Giovani Comunisti di Acerra
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 Read LA SALUTE E’ UN DIRITTO PER CUI VALE LA PENA LOTTARE
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Acerra,Serre, Lo Uttaro,Ariano Irpino, S.Maria la Fossa…sono solo alcuni dei nomi chericorrentemente,quando si parla di spazzatura, discariche e inceneritori, abbiamosentito inquesti mesi, anzi possiamo parlare di anni. Anni, 14 (!) per laprecisione, diCommissariamento per la gestione del problema rifiuti. 14 anni difallimenti,di assenza di un qualsiasi reale piano per lo smaltimento dei rifiuti,14 annidi enormi affari per i clan che hanno continuato imperterriti eindisturbati alucrare sulla salute di tutti i campani, 14 anni di disinformazione, 14anni dicariche, repressione e militarizzazione del territorio alla facciadellaDemocrazia e del dialogo con i cittadini!

SABATO19 MAGGIO 2007
MANIFESTAZIONE NAZIONALE ORE 15.00,
NAPOLI,PIAZZA MANCINI


I lavori per il MEGA-INCENERITORE di Acerra vanno avanti e molti credono, anzi forse sperano, che l’apertura di quest’ultimo risolva il problema dei rifiuti in questa regione…ma l’attivazione di questo ECOMOSTRO, costruito con una tecnologia obsoleta, aumenterà solo l’incidenza di tumori e malattie di una popolazione che già soffre, secondo i dati delle ASL locali nonchè della famosa rivista oncologica internazionale LANCET, del più alto tasso di patologie di cancro e malattie tumorali intimamente connesse all’inquinamento del territorio nel quale abitiamo.Come GIOVANI COMUNISTI e come ACERRANI sentiamo come nostre le istanze di tutte le comunità che lottano contro lo scempio del loro territorio, siamo vicini e solidali a tutti quelli che scendono in piazza contro inceneritori, discariche, centrali termoelettriche e rigassificatori e sentiamo come nostra la protesta di chi viene caricato dalle Forze dell’Ordine, che intervengono al servizio non dei cittadini ma della politica incapace e corrotta, della FIBE, di Bassolino, degli alti dirigenti del commissariato…peraltro tutti sotto inchiesta della magistratura!Come militanti di RIFONDAZIONE COMUNISTA non possiamo non riflettere sul ruolo avuto dal gruppo dirigente nelle vicende di questi anni…il nostro partito è presente nelle lotte e riesce a porsi come referente politico di chi protesta, raggiungendo i suoi migliori risultati ma poi non riesce a far valere la voce di chi ci ha votato, eccessivamente ingabbiato dalla maggioranza di centrosinistra. Non servono lamentele del tutto formali mentre si invita i cittadini a pazientare nell’attesa di una soluzione dall’alto che non si è mai vista, non servono le proposte di legge shock che verranno poi rifiutate in parlamento, ma bisogna condurre una lotta intransigente contro il commissariamento straordinario e la giunta Bassolino, chiedere la rescissione del contratto con la Fibe in forma definitiva, uscire dalle giunte dei comuni in cui il riciclaggio non divenga una priorità, chiedere, per portare avanti tale piano, l’assunzione dei 2300 lavoratori necessari e riportare sotto controllo pubblico l’intero ciclo dei rifiuto avviando un piano di recupero del territorio sotto il controllo diretto delle popolazioni interessate. Ogni altra via che è stata tentata per risolvere il problema, in primo luogo quella istituzionale e del dialogo, è stata fallimentare, riproporle è un modo di temporeggiare che non risolverà il problema, per questo è necessario che il diritto alla salute venga difeso con la lotta!Rilanciamo ed estendiamo la lottaAbbiamo bisogno di un piano d’ azione che parta da un coordinamento dei comitati in difesa della salute e dei territori (Tav, gassificatori, discariche, inceneritori ecc.) a partire dalla Campania fino al livello nazionale che coinvolga le organizzazioni sindacali e il movimento studentesco del territorio.- Ritiro del piano regionale dei rifiuti: l’attuale piano garantisce solo morte e malattie ai cittadini.- No all’inceneritore: una tecnologia antiquata, ormai in disuso in tutto il mondo ma che è una macchina di soldi (per pochi) e di morte (per tanti… troppi).- Un piano di raccolta differenziata che preveda un’adeguata rete di contenitori specifici per ogni tipologia di rifiuto, la raccolta “porta a porta” e che miri al riciclaggio totale.- Casella di testo: CIP 15-05-07Nazionalizzazione dell’intero settore dei rifiuti: il fallimento della privatizzazione lo viviamo giorno dopo giorno, a caro prezzo sulla nostra pelle! Solo con la creazione di aziende municipalizzate e associate attraverso coordinamenti sotto il controllo democratico dei lavoratori e dei cittadini, con la garanzia della revocabilità delle cariche, potremo risolvere il problema.Solo con un piano di azione capace di ridestare la volontà di partecipazione e capace di allargare la protesta coinvolgendo il movimento operaio e quello ambientale potremo vincere, sconfiggendo affaristi e speculatori.(scarica il volantino nella sezione download)

Postato Giovedi 17 Maggio 2007 - 16:36 (letto 160 volte)

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Gli immigrati ne hanno fatta un altra delle loro. Ora pretendono che le multinazionali pongano fine all'utilizzo di persone sotto i 12 anni nelle loro fabbriche, in soccorso sono gia venuti Prodi e i suoi 'kompagni' anti-americani. Ma non solo, secondo indiscrezioni raccolte i No Global sono contrari ai principi della famiglia presenti nella costituzione di questo paese. Se non poniamo un freno a questa gente ci troveremo Vladimir Luxuria che sodomizza un cane dalle fattezze di Fabrizio Quattrocchi mentre canta '10-100-1000 Nassyria', gia' slogan della sua campagna elettorale. Ma e' fin troppo facile pensarla cosi' quando si e' mantenuti dai soldi di mamma e papa proprietari, secondo una inchiesta di Libero, di campi di cotone e almeno un migliaio di schiavi in Etiopia, ma questo i No Global non lo capiscono affatto. Tutto questo non fa altro che ricordarci la pericolosita' di un paese in mano a i No Global. Filosofie terzomondiste che non farebbero altro che condannare il paese a ideologie sconfitte dalla storia in tutto il mondo, ma che evidentemente i No Global non sono ancora stanchi di sostenere. Complimenti. Grazie ad Hatingline